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L_Antonio
“Dico cose controcorrente ma ormai alla mia età cosa rischio? Al massimo di essere rottamato.”


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9 febbraio 2012

La democrazia rappresentativa

 

È il terzo tentativo. I primi due Berlusconi li mandò entrambi all’aria in ‘zona Cesarini’. Stavolta che farà? La crisi dell’alleanza con la Lega lo spinge a uscire dallo splendido isolamento in cui si troverebbe se continuasse a vigere il Porcellum. Per questo cerca più del solito una sponda per modificare il quadro. Ovviamente, ogni qualvolta il PD entra in gioco su temi così scottanti, si grida all’inciucio. Perché l’inciucio? Solo perché se ne parla, tutto qui, solo perché si tenta di trovare il bandolo della matassa di una partita difficile e complicata. Se ne parla alla luce del sole, tra l’altro, senza ombre se non quelle evocate da taluni come un mantra. Prima di approdare in Parlamento con un disegno di legge, si potrà almeno trovare una cornice di discussione, fissare alcuni punti, definire criteri e indicazioni di massima? Oppure si decide di giocare a moscacieca, a tabù, a scarabeo, e vince chi indovina la riforma segreta? Una specie di lotto-riforma?

Nuovo patto della crostata? Ma se l’esito naturale di ogni ‘mediazione’ tra i partiti è comunque il Parlamento! Dove i nodi vengono al pettine. La scorsa volta la porcata di Calderoli nacque come colpo di maggioranza, come legge extraparlamentare: fu meglio così, almeno quello non fu un presunto ‘inciucio’, ma una ‘porcata’ appunto? Strano ragionamento. Non è forse meglio che i ‘grandi’ partiti si prendano le loro responsabilità (si chiama democrazia), fissino una cornice, interpellino a 360° gli altri, si apra una discussione vera (come già si sta sviluppando), l’opinione pubblica ne sia consapevolmente informata e possa giudicare, e si proceda seguendo l’iter tipico della democrazia rappresentativa? Qual è l’alternativa? Un tweet? Un post? Migliaia di ‘mi piace’ sotto uno schema di legge in rete?

Patto con Berlusconi? Ma quale? Oggi Berlusconi vorrebbe sedere al tavolo delle riforme proprio perché non ha interlocutori e deve comportarsi come un qualsiasi leader di un qualsiasi partito. Certo, se domani dovesse ristabilirsi l’alleanza con la Lega il primo a far saltare tutto sarà proprio lui, come al solito, e quelli che oggi denunciano inciuci saranno felici di tenersi l’attuale Porcellum, magari solo con qualche deputato in meno (tanto per ridurre i famosi ‘costi della politica’).

Noto anche nell’intellighenzia di sinistra un sempre più riottoso giudizio verso i partiti e la democrazia rappresentativa. Come se fosse possibile sostituirla, da domani, con tanti caucus, incontri di caseggiato, comitati di quartiere, consigli di fabbrica, post, flash mob, sms, email e chi più ne ha più ne metta. Come se migliaia di assemblee minute e di individui cinguettanti, senza nemmeno un soviet supremo a fare il punto, possano considerarsi davvero una democrazia governante e responsabile. Come se la comunicazione fosse la politica. No, non è così. Le procedure democratiche non sono soltanto un marchingegno che produce inciuci in aule sorde e grigie, ma sono la GARANZIA che via sia un dibattito alla luce del sole, un confronto equo, delle decisioni che rispettino davvero il principio di maggioranza. L’alternativa è il buio fitto sui percorsi decisionali, la sovranità in guazzabuglio, la dittatura del primo che si mette seduto sulla sedia.

Forse esagerò James Mill (padre di John Stuart) a definire la democrazia rappresentativa come “la grande scoperta dei tempi moderni”. E forse oggi, in epoca di rete e comunicazioni, il modello democratico deve comunque prevedere forme di democrazia diretta, che non si contrappongano ma integrino le procedure rappresentative. Pur tuttavia, quella affermazione di Mill contiene una verità. Di certo l’abbinamento tra modernità e democrazia rappresentativa è un dato importante. Inequivocabile. Spezzarlo avrebbe effetti devastanti sia per la politica sia per la nostra modernità.


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permalink | inviato da L_Antonio il 9/2/2012 alle 12:23 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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